Presentazione

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1.10.09 "Inevitabili" i tests (per accertare l'assunzione di sostanze psicoattive) negli studenti che devono sostenere degli esami PDF  | Stampa |  E-mail

L'articolo è stato pubblicato ieri (30.9.09) in www.independent.co.uk" a firma di Jeremy Laurance, Health Editor. Il titolo è: "Drug tests for exam students 'inevitable'.

Lo spettro di studenti intenti a far la coda per i campioni di urina prima delle sedute di esame è oggi paventato da uno scienziato il quale sostiene che il "doping accademico" probabilmente diverrà "routine" come nello sport.

Le "smart drugs" (letteralmente "droghe veloci") che sono richieste per incrementare a dismisura (nell'articolo il giornalista ha utilizzato il verbo "to boost": sovraalimentare") le prestazioni accademiche sono proliferate negli ultimi anni, rendendo inevitabile che il drug-testing (indagini di laboratorio per accertare la presenza di sostanze psicoattive) diventi una routine per gli studenti, secondo Vince Cakic, uno psicologo dell'Università di Sydney in Australia.

Il Ritalin, uno stimolante ben conosciuto e utilizzato nel trattamento dei bambini affetti da sindrome da iperattività, ha trovato un mercato tra gli studenti, specialmente negli Stati Uniti, che smaniano di aver successo. Essi hanno fatto e fanno ricorso al Ritalin preferendolo agli stimolanti tradizionali quali il caffè e le sigarette poiché li aiuta nella concentrazione.

Le altre "sostanze" considerate alla stregua del Ritalin sono il modafinil (Provigil), uno stimolante prescritto per il trattamento della narcolessia, il dopenizil (Aricept), prescritto per il trattamento della malattia di Alzheimer al fine di migliorare il potere mnemonico e la selegilina (Eldepryl), prescritta per incrementare gli stimoli nei pazienti affetti da malattia di Parkinson. 

Uno studente su 4 di alcune università statunitensi ha riferito di aver assunto stimolanti, ha affermato il dott. Cakic, soprattutto nei college dove i criteri di ammissione creano più competizione. C'è chi dice che l'uso di tali sostanze si sia diffuso alla Gran Bretagna. Scrivendo nel Journal of Medical Ethics il dott. Cakic sostiene che la diffusione del doping accademico rappresenti una sfida alla società.

L'articolo si conclude con "ma gli effetti a lungo termine di tali sostanze non sono noti". Per il Ritalin vi è un alto rischio di morte improvvisa.


Al di là delle posizioni che si possono tenere a riguardo del cosiddetto doping accademico qual è, oggi, il concetto di "successo" percepito dagli adolescenti o giovani tale da determinare (profonde?) modificazioni del comportamento scolastico o accademico con innegabili proiezioni sociali in senso stretto?

 

                                                                                                                         dott. Luca Massaro