Presentazione

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Il sopralluogo (a lato rappresentato nella cosiddetta fase di repertazione cioè “raccolta e registrazione dei corpi di reato”) è un’operazione tipica dell’attività investigativa e medico-legale. - Il sopralluogo giudiziario comprende tutte le indagini che vengono svolte nel luogo dove si...

31.8.09 Garlasco, ora Stasi ha un alibi

da "tgcom.mediaset.it" del 31.8.09

Perizia sul pc: usato durante delitto
Il giallo di Garlasco, a due anni dalla morte di Chiara Stasi, diventa più complesso: i periti della difesa, dell'accusa, della parte civile e del giudice sono concordi nel dire che il computer di Alberto Stasi, l'indagato, è stato usato al momento del delitto. Sul pc sarebbero state visualizzate foto e filmati porno e salvati file word (probabilmente la tesi) tra le 10.20 e le 12.20 di quel tragico 13 agosto 2007. E ora la procura è in imbarazzo.

Gli errori dei carabinieri del Ris
Sono stati otto i tecnici che hanno analizzato il computer di Stasi. E hanno seguito un procedimento particolare per scoprire che l'alibi dell'indagato, e cioè che nell'orario in cui Chiara è stata uccisa lavorava alla sua tesi, potrebbe essere valido. Sarebbe stato un errore involontario dei carabinieri del Ris a non avvalorare quanto affermato da Stasi. Nel controllare l'apertura delle immagini pornografiche, i tecnici dell'Arma hanno cancellato l'apertura e la chiusura dei file word. I tecnici informatici hanno invece seguito un percorso diverso e hanno potuto constatare l'utilizzo del computer in una fascia oraria compresa tra le 10.20 e le 12.20.

Il problema dell'orario per accusa e difesa
La nuova perizia fa dunque traballare l'ipotesi accusatoria che, secondo quanto affermato in aula dal pm Rosa Muscio, il delitto è stato compiuto tra 10.30 e le dodici. Anzi, stando a quanto dichiarato dal medico legale, Chiara potrebbe essere stata uccisa tra le 11 e le 11.30. Insomma, proprio quando Stasi si sarebbe trovato davanti al suo computer. Ma la difesa del giovane non può esultare completamente visto che gli stessi legali avevano invece anticipato, sempre stando ai loro periti, il delitto tra le 9 e le dieci. E' chiaro che quando ci si ritroverà in aula accusa e difesa cercheranno di modificare la propria tesi. Allo stesso modo è chiaro come questa superperizia abbia segnato un punto a favore dell'accusato.

Torna alla ribalta la bici da donna
E mentre pm e avvocati si scontrano su perizie scientifiche, l'unico punto fermo di questa vicenda giudiziaria sembra la testimonianza della vicina di Chiara Poggi, la signora Franca Bernani: lei ha sempre detto di aver visto alle 9.10 di quel 13 agosto una bici da donna nera davanti alla villetta del delitto. Non quella rossa da uomo di Alberto Stasi, ma una bici nera da donna. E nell'orario esatto in cui Chiara Poggi ha staccato l'allarme di casa. Insomma, la soluzione di questo giallo sembra sempre più lontana.