Presentazione

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Il sopralluogo (a lato rappresentato nella cosiddetta fase di repertazione cioè “raccolta e registrazione dei corpi di reato”) è un’operazione tipica dell’attività investigativa e medico-legale. - Il sopralluogo giudiziario comprende tutte le indagini che vengono svolte nel luogo dove si...

16.9.09 Rilevazione attività settore tossicodipendenze anno 2007 PDF  | Stampa |  E-mail

da "www.ministerosalute.it" redazione 29.6.09

Diminuisce il ricorso all’eroina, anche se resta la sostanza di abuso primaria (90,1% nel 1991, 71,5% nel 2007) e ai cannabinoidi (8,6% nel 2007) ed aumenta il consumo di cocaina (1,3% nel 1991, 14,2% nel 2007). Diminuisce l’uso secondario di benzodiazepine (6,0%) e aumenta quello di cocaina (31,9%) e di alcol (15,3%).

Questi alcuni dati dell’ultima rilevazione sulle attività nel settore tossicodipendenze effettuata su 519 SerT (94,2% del totale 551).
172.303 le persone prese in carico, di cui 86,2% maschi e 13,8% femmine (rapporto M/F pari a 6,3).
Questo valore, costante negli anni più recenti, conferma che la tossicodipendenza è una patologia prevalentemente maschile.
L’influenza del fattore sesso presenta una forte variabilità geografica: nelle regioni del nord-centro il rapporto M/F risulta inferiore al dato nazionale (da 3,8 del Friuli Venezia Giulia a 6,0 della Lombardia), mentre assume valori elevati al sud (12,7 in Basilicata, 12,1 in Calabria) ad indicazione dell’esistenza di un differenziale geografico nella caratterizzazione per sesso dell’utenza.

Le persone prese in carico nel 2007 sono più frequentemente ultratrentenni (69,6%); diminuisce la percentuale di pazienti di età compresa tra 20 e 24 anni (28,6% nel 1991, 11,0% nel 2007) mentre è in aumento quella relativa alla fascia di età più avanzata (>39 anni) passando dal 2,8% del 1991 al 29,7% del 2007. Le percentuali relative alle età centrali 25-29 anni e 30-34 anni sono in costante diminuzione.

L’organico complessivo dei SerT nel 2007 è rappresentato per il 49,0% da operatori sociosanitari, per il 23,8% da medici costituiscono e per il 16,9% da psicologi; il restante 10,3% include personale amministrativo o di altra qualifica.
Considerando il personale totale, la quota dei medici è maggiore nel Lazio (36,2%) e in Basilicata (36,8%). In Piemonte e nella Provincia autonoma di Bolzano, rispettivamente, il 20,4% e il 23,4% del personale è rappresentato da psicologi, mentre gli operatori socio-sanitari, tipologia più frequente in ogni regione, sono particolarmente presenti al nord.

Per quanto riguarda la tipologia dei trattamenti erogati dai SerT nel 2007, il 63,9% dei pazienti ha seguito programmi terapeutici integrati: metadone, naltrexone, clonidina e altri farmaci non sostitutivi, prevalentemente erogati nei SerT (89,0%) e, in minima parte, nelle strutture riabilitative (4,4%) e in carcere (6,6%).

Relativamente ai trattamenti di tipo psicosociale si nota, in quasi tutte le regioni, una prevalenza di interventi di servizio sociale con percentuali superiori al 70% in Lombardia, Molise e Calabria; fanno eccezione la Provincia autonoma di Trento, il Friuli Venezia Giulia, l’Umbria e la Sardegna dove è il sostegno psicologico la tipologia di trattamento psicosociale maggiormente presente.

c.c. - Redazione Ministerosalute.it - 23 giugno 2009